Leggi regionali di recepimento della L. 381 del 8/11/1991

La legge principale a livello nazionale in tema di cooperazione sociale (n. 381 del 8/11/1991) prevedeva, all'art. 9, entro un anno dalla sua promulgazione, l'emanazione delle relative norme di attuazione da parte di ogni singola regione.

In particolare, ogni regione doveva provvedere a:

  • istituire l'albo regionale delle cooperative sociali;
  • determinare le modalità di raccordo con l'attività dei servizi socio-sanitari regionale;
  • determinare le modalità di raccordo con le attività di formazione professionale e di sviluppo dell'occupazione regionali;
  • regolare le convenzioni-tipo per i rapporti tra le cooperative sociali e le amministrazioni pubbliche regionali;
  • emanare norme volte alla promozione, al sostegno e allo sviluppo della cooperazione sociale, nonché preventivare gli oneri a carico della regione connessi a tali attività.

Seppur in diversi momenti temporali, ed in molti casi in ritardo rispetto al termine annuale stabilito, quasi tutte le regioni italiane hanno pubblicato tali leggi regionali di recepimento, ad eccezione finora di Sicilia e Campania, le quali hanno comunque presentato disegni di legge a riguardo in attesa di essere approvati e pubblicati.

Sebbene i vari testi regionali presentino numerose parti comuni o similari, esistono alcune differenze, in certi casi sostanziali, sia tra di essi che rispetto a quanto disposto dal testo nazionale.

Tali differenze sono riscontrabili principalmente riguardo a:

  • la definizione precisa di cosa si intenda per cooperativa sociale, oltre che le finalità perseguite dalle varie regioni per tali soggetti giuridici;
  • l'istituzione dell'albo regionale delle cooperative sociali e i requisiti per l'iscrizione ad esso;
  • la definizione delle tipologie di svantaggio che determinano i soggetti svantaggiati citati nella legislazione nazionale e regionale.

In alcune regioni (Liguria, Lombardia, Molise, Valle d'Aosta), le cooperative sociali sono disciplinate non da una legge a sé stante, bensì all'interno di un testo normativo più ampio riguardante solitamente la disciplina dell'intero terzo settore o della cooperazione in generale.

In questi casi sono state evidenziate le parti riguardanti in particolare le cooperative sociali, anche se in mancanza di regole specifiche su di esse vigono comunque le norme sulle cooperative in generale.

Particolare è il caso della Lombardia, la cui legislazione in tema di cooperative sociali si basa su due diversi ma collegati impianti normativi. Esiste infatti un testo generale riguardante l'intero terzo settore, il quale tratta specificatamente le cooperative sociali all'interno di un capo specifico, richiamando però anche alcune disposizioni presenti in un'altra legge regionale riguardante le cooperative in generale.

Ecco l'elenco dei link ai vari testi di legge regionali (per ogni legge viene riportato il suo testo coordinato, cioè il testo originale con le modifiche e le integrazioni intervenute nel corso del tempo ad opera di altre leggi, in modo da ottenere il testo di legge attualmente in vigore):

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Si terrà presso la sede della Fondazione Golinelli a Bologna, l’evento “Digital Life Experience“, nato dalla partnership tra Hitachi Systems CBT e Virtual  Coop.

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